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Vuoi usufruire della detrazione fiscale Ecobonus del 50% su Infissi e Serramenti ? Ecco come compilare i Bonifici Bancari con Torino Finestre.
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📌 Sintesi Detrazioni Infissi 2026
- ✅ Detrazione 50% confermata per Prima Casa
- ✅ Detrazione 36% confermata per Seconda Casa
- ✅ Taglio aliquote rinviato al 2027
- ✅ Massimale Bonus Casa 96.000 €
- ✅ Ecobonus infissi fino a 120.000 €
- ✅ Bonifico parlante obbligatorio e comunicazione ENEA confermata
- ✅ Controlli e verifiche effettuate da esperti fiscali e tecnici
Benvenuti sulla pagina pagamenti di Torino Finestre, qui troverete tutte le istruzioni necessarie per compilare i bonifici bancari o postali con cui pagare le spese e fatture relative alla ristrutturazione edilizia e/o alla detrazione fiscale Irpef del 50% per il miglioramento dell'efficienza energetica, detta Ecobonus, ottenuta in seguito alla sostituzione di serramenti, infissi e finestre.
Torino Finestre ha redatto questa guida illustrata con consigli su come evitare eventuali errori nel compilare un bonifico bancario o bonifico postale, necessario per ottenere le detrazioni fiscali dall'Irpef per il risparmio energetico.
Tabella comparativa Prima / Seconda casa
| Caratteristica | Prima Casa | Seconda Casa |
|---|---|---|
| Aliquota Detrazione | 50% | 36% |
| Massimale Spesa | 96.000€ | 96.000€ |
| Bonifico Parlante | Obbligatorio | Obbligatorio |
Come compilare i bonifici per la detrazione fiscale
Per usufruire della detrazione fiscale Irpef al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia o per il miglioramento energetico degli edifici è necessario che le spese siano pagate obbligatoriamente con bonifico bancario o postale, contenente precisi elementi.
La corretta compilazione dei bonifici per pagare le spese relative ad interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo è, infatti, una condizione necessaria per il contribuente che intende usufruire della detrazione Irpef al 50%.
Tale detrazione è stata recentemente oggetto di novità con la legge di bilancio 2018, la legge ha previsto in particolare la proroga al 31 dicembre 2018 con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Tra gli adempimenti richiesti al contribuente che vuole usufruire della detrazione Irpef per ristutturazioni i miglioramento energetico, rimane fermo il pagamento con bonifico bancario o postale delle spese di ristrutturazione edilizia, da cui devono risultare specifici elementi come:
- La causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
- Il codice fiscale del soggetto che effettua il bonifico ed intende usufruire della detrazione Fiscale Irpef.
- Il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento, cioè il fornitore.
- Causale dei Bonifici.
Ecco un esempio di bonifico per detrazioni Irpef, con l'indicazione della Causale

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Non sempre è possibile pagare tutte le spese con bonifico bancario o postale ad esempio, gli oneri di urbanizzazione, i diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, le ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, le imposte di bollo, pertanto sono ammesse anche altre modalità di pagamento.
Se vi sono più soggetti che sostengono la spesa di ristrutturazione, e tutti intendono usufruire della detrazione fiscale irpef per ristrutturazione o sostituzione di serramenti, infissi e finestre al 50%, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio, è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
Si ricorda che al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori.
Trattasi di una disposizione attraverso la quale viene anticipato all’Erario una parte di prelievo da operarsi nei confronti di coloro in favore dei quali vengono accreditati compensi per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Dal 6 luglio 2011 la ritenuta è pari al 4% - 11% a seconda del periodo in cui è stato effettuato il bonifico.
Originariamente la detrazione per ristrutturazione era al 36%. Cosa succede se nel bonifico è indicata la normativa precedente relativa al bonus 36%? In tal caso, secondo una nota della Direzione regionale delle entrate del Piemonte (consulenza giuridica n. 901 del 6/2013), la detrazione al 50% è comunque fruibile.
Proprio in relazione ad eventuali errori nella compilazione del bonifico l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 55/E del 2012 ha fornito le sue precisazioni. Laddove infatti vi sia coincidenza tra il soggetto ordinante il bonifico bancario e il soggetto destinatario della fattura, nonché tra la ditta a favore della quale è stato emesso il bonifico bancario e quella che ha emesso la fattura, l’incompletezza dei dati esposti nel bonifico può essere colmata fornendo alla banca, ove è stato effettuato il bonifico, il proprio codice fiscale, il numero di partita IVA della ditta beneficiaria del bonifico e gli estremi della norma agevolativa.
Secondo l’Agenzia inoltre la non completa compilazione del bonifico bancario/postale pregiudica sì il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta disposta dall’art. 25 del DL n. 78 del 2010 all’atto dell’accredito del pagamento, ma la detrazione per ristrutturazione può essere riconosciuta se si procede comunque alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo bonifico bancario/postale nel quale siano riportati, in maniera corretta, i dati richiesti dal citato art. 1, comma 3, del DM n. 41 del 1998, in modo da consentire alle banche o a Poste Italiane SPA di operare la ritenuta, secondo il disposto dell’art. 25 del DL n. 78 del 2010.
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⚠️ Cosa succede se sbagli il bonifico parlante
Anche un piccolo errore nel bonifico parlante può compromettere la detrazione fiscale. Ma niente panico: la procedura corretta prevede che tu possa ripetere il pagamento o fornire integrazioni alla banca o a Poste Italiane. ✅
📜 Cronologia delle ritenute fiscali sui bonifici parlanti
- 💡 Fino al 2011: ritenuta al 4% secondo l’art. 25 del DL n. 78/2010.
- 💡 Dal 1° marzo 2024: la ritenuta è stata modificata all’11% a seguito della Legge di Bilancio 2024 (L. n. 213/2023) e resta operativa anche nel 2025 e 2026.
- 💡 Dal 2026: nessuna modifica aggiuntiva, quindi l’aliquota vigente è sempre l’11%.
✅ Come procedere correttamente
- Effettua un nuovo bonifico con tutti i dati corretti: CF del contribuente, P.IVA/CF del fornitore, causale normativa (art. 16-bis DPR 917/1986).
- Se necessario, fornisci alla banca o a Poste Italiane la documentazione integrativa per aggiornare il pagamento.
- Con il bonifico corretto, la detrazione resta valida e la ritenuta dell’11% viene applicata regolarmente.
⚠️ Nota: la ritenuta trattenuta all’11% rappresenta un anticipo fiscale a titolo di acconto sull’imposta dovuta dall’impresa o dal professionista beneficiario del pagamento.
🔗 Riferimenti normativi: Art. 25 DL n. 78/2010, DPR 917/1986, Legge di Bilancio 2024 (L. n. 213/2023), circolari Agenzia delle Entrate 2024.
💳 Coordinate bancarie Torino Finestre
| Voce | Dati |
|---|---|
| Banca | Unicredit S.P.A. |
| Intestazione C/C | TORINO FINESTRE srl |
| Indirizzo | Via Issiglio 19b – 10141 Torino |
| IBAN | IT57O0200830415000104869100 |
| BIC/SWIFT | UNCRITM1CL3 |
| P.IVA | 11763630016 |
| REA | TO-1239038 |
| Contatti | 011 58.28.461 |
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Per Ulteriori Informazioni 011 58.28.461




